NUOVO WEBINAR: “Verifica impianto messa a terra: guida pratica al portale CIVA”

Appuntamento venerdì 30 Aprile, dalle ore 15.00 alle 17.00, con il Seminario online VERIFICA IMPIANTO MESSA A TERRA: Guida pratica al portale CIVA “, sulla Piattaforma Zoom.

L’incontro, promosso da Isaq Consulting srl e Omnia scrl – agenzia formativa accreditata presso la Regione Toscana – in collaborazione con Organismo HT srl certificazioni, fornirà il quadro normativo completo legato alla presenza dell’impianto elettrico e i relativi adempimenti previsti.

Con l’entrata in vigore del D.L. 162/19, infatti, oltre alla verifica dell’impianto elettrico di messa a terra, è obbligatorio per tutti i Datori di lavoro comunicare ad INAIL il nominativo dell’Organismo di Ispezione scelto attraverso il portale online CIVA.

Proprio questo sarà al centro del seminario, durante il quale saranno illustrati i principali passaggi per un corretto invio della comunicazione.

Il seminario è rivolto a datori di lavoro, dirigenti, responsabili aziendali, liberi professionisti e consulenti aziendali ed è valido come aggiornamento Rspp/Aspp, Dirigenti, Preposti (2 ore/crediti).

La partecipazione è gratuita: solo nel caso in cui si desideri il rilascio dell’attestazione di frequenza, il costo è di € 50,00 + IVA.

Iscriviti al link: https://forms.gle/QeuacoguN4RDMKfbA

Per info contatta:
tel.:  0573/308142 interno 1
email: irene.lauria@isaqconsulting.it / pistoiaformazione@confcommercio.ptpo.it

Regolamento UE 2021/382, importanti modifiche sull’igiene degli alimenti

Il Regolamento Europeo 2021/382, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 marzo 2021 apporta modifiche ad alcuni aspetti del Regolamento di igiene dei prodotti alimentari. In particolare:

  • gestione degli allergeni,
  • ridistribuzione degli alimenti,
  • cultura della sicurezza alimentare.

Di seguito, una sintesi delle principali novità.

  1. Gestione allergeni alimentari

È stato introdotto il principio secondo cui la gestione degli allergeni non deve essere affrontata solo durante la parte produttiva della filiera, bensì durante l’intero processo produttivo comprese le fasi di raccolta, trasporto e magazzinaggio.

A tale scopo sono stati aggiunti due punti sull’utilizzo di attrezzature, veicoli e contenitori di sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze. Questi possono infatti essere utilizzati soltanto per tali sostanze e non possono essere adibiti ad uso promiscuo a meno che non vengano accuratamente sanificati e controllati.

  1. Ridistribuzione degli alimenti

La riduzione dello spreco alimentare è uno degli obiettivi della strategia “Farm to Fork” adottata dalla Commissione Europea e perseguita (fra gli altri mezzi) attraverso la donazione di cibo.

In quest’ambito ricade sugli Operatori del Settore Alimentare (OSA) la responsabilità di garantire la sicurezza degli alimenti per far sì che il cibo destinato a essere ridistribuito non sia dannoso per la salute e sia idoneo al consumo umano.

  1. Cultura della sicurezza alimentare

Il Regolamento indica come gli Operatori del Settore Alimentare (OSA) debbano istituire e mantenere un’adeguata cultura della sicurezza alimentare, ovvero incrementare negli operatori del settore la consapevolezza sui pericoli ed i rischi in ambito alimentare, al fine di migliorare il loro comportamento.

Alla luce di questi aggiornamenti è necessaria una revisione del piano di autocontrollo aziendale, sia rispetto al quadro normativo sulla base del quale esso è redatto, sia per l’analisi dei rischi dei processi attuati in azienda.

Gli incontri di addestramento rivolti al personale, previsti dalle procedure di autocontrollo, dovranno adesso essere strutturati in conformità alla normativa sopra citata e, se necessario, saranno previsti incontri di formazione più specifici e mirati rispetto al livello di rischi aziendali.

Per informazioni e chiarimenti, puoi contattare i nostri uffici: 0573 308142

 

 

AGEVOLAZIONI INDUSTRIA 4.0 !! NOVITA’ INTRODOTTE DALLA LEGGE DI BILANCIO 2021!!

NUOVE AGEVOLAZIONI PER I BENI 4.0

 

La Legge di Bilancio 2021 ha messo a disposizione un credito d’imposta destinato all’introduzione di beni materiali e immateriali per l’Industria 4.0.

Chi può accedere?

  • Chiunque abbia acquistato dal 16 novembre 2020 o voglia acquistare un macchinario o uno strumento per innovare la produttività della propria azienda;
  • chi ha deciso di investire – a partire dalla stessa data – in software, sistemi e applicazioni per lo sviluppo tecnologico dell’attività,

 

Quali sono i beni ammissibili?

Potrai usufruire del credito d’imposta su:

  1. BENI MATERIALI (All. A L.11/12/2016)

Acquistati nel periodo compreso fra il 16 Novembre 2020 e il 31 Dicembre 2021:

  • 50% fino a 2,5 milioni di spesa
  • 30% tra 2,5 e 10 milioni
  • 10% tra i 10 e i 20 milioni

Acquistati nel periodo dal 1° Gennaio 2022 al 1° Giugno 2023:

  • 40% fino a 2,5 milioni di spesa
  • 20% tra 2,5 e 10 milioni
  • 10% tra i 10 e i 20 milioni

 

  1. BENI IMMATERIALI (All. B L.11/12/2016)

20% dal 16 Novembre 2020 al 1° Giugno 2023.

 

  1. Altri beni non previsti dal piano Industria 4.0.

 

Come fare per accedere alle agevolazioni?

A questo ci pensiamo noi!

Il team di professionisti di Isaq Consulting è a tua disposizione con un servizio di consulenza sull’ammissibilità dell’investimento e si occuperà della redazione di certificazioni o perizie necessarie.

Per saperne di più contatta i nostri uffici:

tel.: +39 0573 308142

email: info@isaqconsulting.it

 

SAVE THE DATE: 11/12 Corso di formazione “UNI EN ISO 45001 – La norma sui sistemi di gestione per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”

SAVE THE DATE: 11/12 Corso di formazione “UNI EN ISO 45001 – La norma sui sistemi di gestione per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”
UNI EN ISO 45001 – La norma sui sistemi di gestione per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Ne parleremo al corso di formazione organizzato da Isaq Consulting Srl e Omnia Scrl, agenzia formativa accreditata presso la Regione Toscana, venerdi’ 11 Dicembre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 in modalità videoconferenza.

L’incontro è rivolto a datori di lavoro, dirigenti, responsabili aziendali, liberi professionisti e consulenti aziendali e ha l’obiettivo di far conoscere i requisiti della norma ISO 45001 e comprenderne i principali cambiamenti rispetto alla OHSAS 18001, illustrare le modalità per l’adeguamento di un sistema OHSAS 18001 ai requisiti della ISO 45001 e i vantaggi di un’azienda dotata di un sistema di salute e sicurezza certificato.

Nel dettaglio, Angela Giannoccaro – docente Isaq Consulting Srl con esperienza pluriennale in materia di sistemi di gestione – ci parlerà di:

    • Pubblicazione della UNI EN ISO 45001
    • Nuovi obiettivi dello standard internazionale
    • Le principali novità nei requisiti
    • La struttura di alto livello
    • Requisiti  della ISO 45001: novità e modifiche
    • Indicazioni per la transizione
    • Ottenere e mantenere la certificazione
    • Il vero significato della certificazione
    • I vantaggi dell’impresa certificata ISO 45001

La partecipazione è gratuita.

E’ inoltre possibile richiedere l’attestazione di frequenza del corso valida come aggiornamento normativo Rspp/Aspp, Rls, Dirigenti, Preposti (per 4 ore/crediti) al costo di €90 oltre iva.

 

Info & Iscrizioni:
tel. 0573 308142, mail: irene.lauria@isaqconsulting.itpistoiaformazione@confcommercio.ptpo.it

Seminario D.Lgs 231/01 ai tempi del Covid-19

D.Lgs 231/01 ai tempi del Covid-19: Responsabilita’ amministrativa degli enti e Modelli organizzativi.

Ne parleremo al seminario organizzato da Isaq Consulting srl e Omnia scrl, agenzia formativa accreditata presso la Regione Toscana, Venerdì 2 Ottobre alle 14.30 presso Confcommercio sede di Pistoia, Viale Adua, 128.
L’incontro è rivolto a datori di lavoro, dirigenti, responsabili aziendali, liberi professionisti e consulenti aziendali ed ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti le nozioni di base necessarie  a comprendere gli obblighi previsti dal D.Lgs 231/2001 ai tempi del Covid-19.
Vari i temi affrontati: dai reati e le sanzioni previsti dal Decreto, al Modello Organizzativo Gestionale, all’Organismo di Vigilanza, ad un focus specifico sull’equiparazione ad infortunio del contagio da Covid-19 sul luogo di lavoro.

Il corso è valido come aggiornamento Rspp/Aspp, Dirigenti, Preposti (4 ore/crediti).
La partecipazione è gratuita, mentre per il rilascio dell’attestazione di frequenza il costo è di € 90,00 + iva.

Ricordiamo che per esigenze legate al rispetto delle normative anti-contagio, la partecipazione sarà riservata ad un massimo di 24 persone.

Info & Iscrizioni:
tel. 0573 308142
mail irene.lauria@isaqconsulting.itpistoiaformazione@confcommercio.ptpo.it

Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro

In accordo con i principi sanciti dal recente DPCM 11 marzo 2020, recante “misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, è stato sottoscritto in data 14 marzo 2020, tra le Organizzazioni datoriali e le OOSS confederali, promosso dal Governo Il “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

Il protocollo, che si applica a Tutte le imprese che, sempre in virtù del citato dpcm, possono continuare a svolgere la propria attività in questa fase di emergenza, prevede specifiche prescrizioni e precauzioni che di seguito andiamo a riepilogare sinteticamente :

OBBLIGO A CASA SE CON FEBBRE OLTRE 37.5°. Obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorita’ sanitaria.

CONTROLLI ALL’INGRESSO. Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, potra’ essere sottoposto al controllo della temperatura corporea.

PULIZIA E SANIFICAZIONE. L’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.

LAVARSI LE MANI. E’ obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani e l’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti.

MASCHERINE E GUANTI. Qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative e’ necessario l’uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici) conformi.

MENSE CON ACCESSI CONTINGENTATI. L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi e’ contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone.

SPOGLIATOI E DISTRIBUTORI. Provvedere alla sanificazione degli spogliatoi e garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti, dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

POSSIBILE STOP REPARTI NON NECESSARI E SMART WORKING. Limitatamente al periodo dell’emergenza coronavirus, le imprese potranno, avendo a riferimento quanto previsto dai Ccnl e favorendo le intese con le rappresentanze sindacali aziendali, disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali e’ possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza.

RIMODULARE LIVELLI PRODUTTIVI E TURNI. Si puo’ procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi. Bisogna assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili.

AMMORTIZZATORI SOCIALI E FERIE. Utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali. Altrimenti, i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti.

STOP TRASFERTE. Sospese e annullate tutte le trasferte ed i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, cosi’ come gli eventi interni e di formazione. Non sono consentite le riunioni in presenza.

ORARI INGRESSO-USCITA SCAGLIONATI. Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il piu’ possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa).

GESTIONE DI UN CASO CORONAVIRUS. Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria come la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovra’ procedere al suo isolamento e a quello degli altri presenti dai locali. L’azienda avverte immediatamente le autorita’ sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il Covid-19 e collabora per la definizione degli eventuali “contatti stretti”.

COMITATO PER L’APPLICAZIONE. Si prevede la  costituzione in azienda di un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del Rls.

 

Coronavirus – corretto uso delle mascherine

Quando va indossata la mascherina?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di usare la mascherina di protezione solo se si sospetta di aver contratto il nuovo Coronavirus e si presentano sintomi quali tosse o starnuti, oppure se ci stiamo prendendo cura di una persona con sospetta infezione da nuovo Coronavirus.

L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.

L’uso razionale delle mascherine è importante per evitare inutili sprechi di risorse preziose.


Come indossare la mascherina?

È importante seguire alcune regole per indossare, rimuovere e smaltire in modo corretto una mascherina. Altrimenti questo dispositivo, usato per ridurre il rischio di contagio, invece di proteggerci può diventare a sua volta una fonte di infezione a causa dei germi che potrebbero depositarsi sopra.

Per indossarla correttamente basta seguire alcuni semplici passaggi riassunti di seguito:

 

1. Prima di indossare una mascherina, pulire le mani con un disinfettante a base di alcol o con acqua e sapone;

2. Nel coprire la bocca e il naso, assicurarsi che non vi siano spazi tra il viso e la mascherina;

3. Evitare di toccare la mascherina mentre la si utilizza e, se necessario farlo, pulire prima le mani con un detergente a base di alcool o acqua e sapone;

4. Sostituire la mascherina con una nuova non appena è umida e non riutilizzare quelle monouso;

5. Per togliere la mascherina: rimuoverla da dietro (senza toccare la parte anteriore); buttarla immediatamente in un contenitore chiuso; pulire le mani con un detergente a base di alcool o acqua e sapone.

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI: LE SANZIONI EMESSE NEL 2019

Lo studio di Federprivacy

Un recente studio del gennaio 2020 ha svelato lo stato delle sanzioni irrogate a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo in materia di dati personali (Reg. UE 679/2016, c.d. GDPR).
Tale studio è stato effettuato da Federprivacy, la principale associazione di categoria italiana, , iscritta nel Registro del Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013, il cui principale scopo è quello di radunare e rappresentare tutti i professionisti della privacy e della protezione dei dati.

Gli esiti

Lo studio in questione ha rilevato che nel corso del 2019 sono state 190 le multe comminate dalle autorità per la privacy nell’ Unione Europea per un totale di 410 milioni di euro.

Soprattutto, il Garante italiano è risultata l’autorità più attiva con 30 provvedimenti sanzionatori emessi, per le seguenti infrazioni:

  • nel 44% dei casi per trattamenti illeciti di dati;
  • nel 18% dei casi per insufficienti misure di sicurezza;
  • nel 13% dei casi mancato rispetto dei diritti degli interessati;
  • nel 9% dei casi per omessa o inidonea informativa;
  • nel 9% dei casi per incidenti informatici o altri data breach.

L’ammontare complessivo delle sanzioni irrogate è stato pari a € 4.341.990.

Il settore più colpito è stato quello della P.A. destinatario del 17% del totale delle multe, a seguire quello delle telecomunicazioni, destinatario del 14,7% del totale delle multe emesse.

Si ricorda che il GDPR ha assunto ormai piena efficacia nel territorio europeo da oltre un anno e prevede l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie che possono arrivare fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato annuo globale dei trasgressori.

Per evitare tali conseguenze, è necessario adeguare la propria struttura (azienda/studio professionale/ente pubblico/associazione …) alle nuove previsioni, intraprendendo un percorso verso la compliance (conformità) normativa.

Nota a cura dell’ Avv. Lavinia Vizzoni

HAI L’ESTINTORE GIUSTO ?

Il D.M. 10/03/1998 ed il D. Lgs. 81/2008 sanciscono l’obbligo di installare gli estintori nei luoghi di lavoro.

Ma quale estintore deve essere scelto? Quanti ce ne vogliono nella tua attività lavorativa?

Nello sfortunato caso in cui si verifichi un incendio questo dipenderà da cosa brucia. Possono bruciare materiali solidi (carta, cartone, legno…), liquidi (gasolio, benzina, alcol…), gas (metano, etc…) oppure materiale elettrico.
Così come le tipologie di incendio variano a seconda di cosa brucia, in commercio sono presenti più estintori con diverse caratteristiche..  Esistono quelli a schiuma, quelli a polvere, quelli ad anidride carbonica, quelli idrici ed altri ancora.

Ma dove deve essere installato? Non nascondetelo, deve essere ben visibile e con cartello!

E poi quanti ce ne vogliono per la tua azienda? Mi raccomando metticene un numero adeguato!

Hai bisogno di un supporto per scegliere quello migliore per la tua azienda? Noi ci siamo!

Nota tecnica a cura dell’Ing. Morandi Erica

Coronavirus COVID 19 – Prendiamo le dovute precauzioni

La sempre crescente attenzione che il tema del “CoronavirusCOVID 19 sta creando, ed i recenti casi di contagio che hanno interessato anche la Toscana, porta la doverosa necessità di far a Voi pervenire indicazioni per le “applicazioni aziendali” in termini di Sicurezza sul Lavoro relative a questo tema.

Partiamo dal presupposto che, non trattandosi di un rischio proprio dell’attività lavorativa, l’inserimento di una specifica Valutazione nell’ambito di un processo di Valutazione dei Rischi, così come l’aggiornamento del relativo DVR, risulta di fatto, seppur giustificabile concettualmente, una misura non dovuta per la stragrande maggioranza delle attività.

Nonostante ciò, sebbene il rischio di contagio sia riscontrabile nella vita quotidiana e privata di ogni individuo,  l’ambiente di lavoro è un luogo dove generalmente Vi è concentrazione di persone che possono pertanto agevolare l’eventuale contagio e pertanto alcune precauzioni possono dover essere messe in campo al fine di salvaguardare la tutela dei collaboratori.

In base agli obblighi generali e specifici di cui all’art. 2087 c.c., infatti il datore di lavoro è, sempre e comunque, garante dell’integrità psicofisica dei lavoratori. Inoltre, ci sono gli obblighi di informazione di cui all’art. 18, comma 1, lett. i) che si concretizzano nell’adozione delle cautele previste, se non imposte, dalla pubblica autorità e dal Ministero della salute (per esempio queste) ed il dovere di mantenersi aggiornati sulla loro evoluzione.

Al fine di agevolare l’imprenditore, contribuendo alla corretta diffusione di informazioni, abbiamo predisposto una breve nota con indicazioni e precauzioni da mettere in atto internamente all’azienda:

  • COSA È IL CORONA VIRUS:

E’ un nuovo ceppo influenzale di natura virale per il quale ancora non sono stati sviluppati da parte della popolazione i dovuti anticorpi tali da evitare con facilità il contagio. Questo genera conseguentemente una alta “viralità” ed una conseguente alta possibilità di contagio.

  • IL RISCHIO DI CONTAGIO:

Il rischio di contagio riguarda le persone che vengano a contatto stretto e diretto con soggetti già malati.

La trasmissione può avvenire anche per “via aerea”, per le  goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite la saliva, tossendo e starnutendo. Il contatto può avvenire ad esempio anche tramite le mani toccando con le mani contaminate bocca, naso o occhi ed, in rari casi attraverso contaminazione fecale (ad esempio l’utilizzo promiscuo di servizi igienici). In linea generale è difficile che la contaminazione possa avvenire in “area aperta” se non direttamente a stretto contatto con la persona malata. Trattandosi di malattia respiratoria non è ipotizzabile la trasmissione tramite gli alimenti, che comunque sia, devono essere manipolati rispettando le buone pratiche .

Il virus ha un periodo di incubazione che supera i 7 giorni pertanto la persona infetta potrebbe non manifestare ancora i sintomi ed essere in grado di trasmettere il virus ad altri.

Ci sono studi ancora in corso per comprendere meglio le modalità di trasmissione del virus.

  • QUALI FORME DI TUTELA APPLICARE:

Le forme di tutela generali da applicare nell’ambito lavorativo non differiscono da quelle di generale tutela che sono previste nella quotidianità e pertanto basate sulle indicazioni fornite dal Ministero della Salute.

  1. Lavarsi frequentemente le mani
  2. Porre attenzione all’igiene delle superfici
  3. Evitare contatti stretti e protratti con persone che manifestano sintomi influenzali
  4. Coprire la bocca ed il naso quando si tossisce o si starnutisce
  5. Mantenere una buona aerazione dei locali chiusi
  6. Adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal Datore di Lavoro

In caso di sospetto contagio, ovvero qualora nell’ambito lavorativo si venga a contatto con  che manifesti sintomi o sospetto caso (provenienza da “zone rosse” della Lombardia e del Veneto, provenienza da trasferte recenti all’estero (entro i 14 gg), ecc.):

  • contattare i servizi sanitari segnalando che si tratta di caso sospetto di “nCoV” (il numero verde di riferimento è il 1500)

Nell’attesa dell’arrivo del personale sanitario:

  1. evitare il contatto con personale malato
  2. se disponibile dotare la persona di mascherina protettiva
  3. Lavarsi accuratamente le mani (prestare particolare attenzione a superfici che possono essere venute a contatto con la persona quali ad esempio bagni condivisi, indumenti del malato, ecc.)
  4. Smaltire eventuale materiale utilizzato dal paziente (fazzoletti di carta usati, sciarpe, mascherina eventualmente utilizzata, ecc.) in un sacchetto impermeabile.
  • RACCOMANDAZIONI:
  1. OBBLIGO per chiunque manifesti sintomi influenzali di qualsivoglia natura di NON recarsi a lavoro
  2. Limitare le trasferte al minimo necessario
  3. Sospensione di visite da parte di clienti, consulenti, collaboratori, ecc. provenienti dalle aree a rischio limitando, in generale, il più possibile situazioni quali riunioni ed altre situazioni per le quali si permanga in luogo chiuso e ristretto per molto tempo con altre persone
  4. In caso di accesso di corrieri e trasportatori, non essendo possibile definire a priori la loro provenienza ed i precedenti spostamenti, agevolare le operazioni di carico/scarico delle merci in area esterna.
    A titolo informativo si ricorda che le merci, anche provenienti dalla Cina, non costituiscono rischio di contagio diretto.
  • APPLICAZIONE AZIENDALE:

Indipendentemente dalla tipologia di attività svolta è “raccomandato” procedere con la trasmissione della presente informativa a tutti i lavoratori/collaboratori dell’azienda indicando un riscontro di “avvenuta” informazione.

Per info ed approfondimenti: ISAQ Consulting S.r.l. – segreteria@isaqconsulting.it – 0573 308142

 

Nota tecnica a cura di Briganti Michele
esperto in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro